Successo Uptown: fatturato da 150 milioni per i primi due lotti.

Successo Uptown: fatturato da 150 milioni per i primi due lotti.

Ben 400 appartamenti venduti in soli 24 mesi, 150 milioni di fatturato e un nuovo lotto in arrivo a primavera: il progetto UpTown si conferma come uno dei più importanti esperimenti di rigenerazione urbana a Milano degli ultimi anni.

Sono cifre davvero notevoli quelle che provengono dal quadrante nord ovest di Milano, dove Uptown sta riscuotendo un successo inimmaginabile solo tre anni fa, ma che sta dando ragione alla visione di rigenerazione urbana messa in campo da EuroMilano.
Sull’area di 900 mila metri quadri, il cui masterplan è stato progettato da EuroMilano, sta sorgendo UpTown, il primo smart district di Milano: 6 lotti di edilizia libera per complessivi 147 mila mq di SLP.

Il collocamento del primo lotto, per complessivi 126 appartamenti, è iniziato nel maggio 2017 e si è concluso in soli 8 mesi. Gli alloggi sono stati consegnati agli acquirenti a luglio 2019 e oggi già abitati nella loro totalità. Il secondo lotto è stato presentato nel maggio 2018, 295 appartamenti, ed è andato sold out in soli 16 mesi.

A parlare ancora più chiaro sono le cifre economiche: il primo lotto ha prodotto un fatturato di oltre 40 milioni di euro; il secondo lotto, il cui nome è East UpTown, ha fatturato circa 109 milioni di euro.

Anche i valori immobiliari al metro quadro hanno registrato una crescita molto importante: se i primi appartamenti del primo lotto sono stati venduti a circa 2.900 euro al mq, gli ultimi del secondo lotto di UpTown hanno fatto registrare un prezzo di 4.100 euro al mq, con un incremento di oltre il 40%.

Si tratta di cifre di tutto rispetto e di grande interesse – è il commento del presidente di EuroMilano, Luigi BorréQuando nel 2014 abbiamo iniziato ad occuparci di questo intervento, in pochi credevano a una simile prospettiva. Oggi il nostro progetto di UpTown esprime consistenze e valori complessivi ben superiori a quelli di altre importanti operazioni immobiliari. Penso, giusto per fare un esempio, al recente acquisto di Torre Velasca da parte di Hines. Ciò che però ci gratifica maggiormente è il vedere quanto il progetto del nostro distretto stia intercettando i reali bisogni dell’abitare espressi dalle persone. Grande merito va alle competenze che EuroMilano ha saputo mettere in gioco, dimostrando di essere una piattaforma tecnica capace di cimentarsi con successo di problemi immobiliari complessi”.

Sulla destra, il Presidente di EuroMilano Spa Luigi Borrè. Sulla sinistra, L’AD Attilio Di Cunto.

L’aumento di valore della zona, che si sta apprezzando passo dopo passo grazie al successo di UpTown, rappresenta una grande opportunità anche per medi e piccoli investitori.E’ innegabile che ci fa molto piacere l’interessamento di investitori istituzionali internazionali – commenta Attilio Di Cunto, amministratore delegato di EuroMilanoTuttavia, noi stiamo lavorando per restituire un pezzo di Milano ai milanesi e non per speculazione finanziaria. All’interno di questo grande progetto di rinascita di un non luogo, che ora si candida a diventare nuova centralità della città, c’è la nostra passione per il tema della rigenerazione urbana, ma è innegabile che già oggi alcuni piccoli investitori abbiano tratto dei vantaggi dalla partecipazione al progetto”.

A pochi passi da UpTown sta sorgendo MIND, il più grande parco scientifico e tecnologico italiano. Sull’area che ospitò Expo Milano 2015 le prospettive di sviluppo sono molto solide e stanno già attirando decine di imprese attive nel campo della ricerca e dell’innovazione. “Mi immagino un futuro molto stimolante per questo quadrante di Milanoconclude BorréMi immagino il grande parco di UpTown popolato dalle famiglie dei ricercatori degli istituti scientifici, dagli studenti universitari e dagli operatori e dai manager di grandi imprese della tecnologia e di start-up, mi immagino una popolazione residente accomunata dai valori della sostenibilità e dell’inclusione, mi immagino un luogo fervido di iniziative e di pensiero positivo. Insomma, penso che stiamo realizzando un tassello strategico di quello che nei prossimi anni 4-5 anni diventerà il polo dell’innovazione di Milano. Stimiamo che questo potrà anche tradursi in ulteriori consistenti incrementi dei valori immobiliari, con soddisfazione dei nostri investitori”.

Oggi ad UpTown si sta costruendo il secondo lotto, ma le sorprese non finiscono qui: in primavera si terrà il lancio commerciale del terzo lotto, che proporrà ulteriori innovazioni sul piano costruttivo e architettonico, ma soprattutto in termini di servizi ai residenti. A breve la nuova campagna comunicativa solleverà il velo e mostrerà la nuova proposta. L’attesa è che, anche questa volta, si possa lasciare il segno.

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