300
mq di Parco pubblico
Il parco di UpTown - Cascina Merlata è il primo parco all’interno di un quartiere della nostra città ad aver intrapreso un monitoraggio approfondito e permanente, della sua biodiversità e del suo stato di salute.
Il parco di Uptown: presidio di biodiversità, nel cuore di Milano
Il parco di UpTown – situato nel quartiere di Cascina Merlata – è presentato come un presidio di biodiversità nel cuore di Milano, ed è il primo parco urbano milanese in cui viene condotto un monitoraggio permanente della biodiversità e dello stato di salute dell’ecosistema. Questi studi, svolti negli anni collaborando con biologi, hanno evidenziato un incremento delle specie animali e vegetali presenti, segno di un ambiente sano e dinamico. Il progetto si inserisce negli obiettivi di sostenibilità urbani nazionali e internazionali, inclusi quelli dell’Agenda 2030 dell’ONU.
Animali del parco
Animali del parco
Dopo anni di abbandono, Cascina Merlata ed il suo meraviglioso parco sono tornati a popolarsi di rane, germani, farfalle, libellule e coniglietti. Una passeggiata sui dieci chilometri di piste ciclopedonali può riservare scoperte emozionanti e portare a incontri inaspettati.
Durante il 2019 è stato condotto un monitoraggio faunistico nell’area pubblica dell’UpTown Park, con l’intento di costruire un quadro della presenza di animali selvatici all’interno del parco.
I risultati positivi del monitoraggio ci hanno incoraggiati a sostenere ulteriormente la presenza degli animali nel parco e, in collaborazione con il biologo e naturalista Francesco Tomasinelli, abbiamo messo in campo molteplici attività:
Nei punti del parco che ospitano questi interventi sono presenti i pannelli didattici che illustrano le azioni e le specie della flora e della fauna presenti.
Essenze del parco
Essenze del parco
Il progetto prevede la messa a dimora di una straordinaria varietà arborea, privilegiando la scelta di specie autoctone, anche per richiamare da un punto di vista storico e culturale il paesaggio originario della pianura lombarda che qui vedeva la presenza del “Bosco della Merlata”. Nell’ambito della flora autoctona sono state selezionate specie a bassa o trascurabile allergenicità, come querce, tigli e frassini. Per arricchire il ventaglio di specie presenti ed offrire una maggior garanzia di riuscita del nuovo impianto, si sono introdotte specie considerate naturalizzate come il Bagolaro e anche la Robinia con funzione “pioniera” per la sua rusticità e il rapido accrescimento, con l’eventuale possibilità di ridurla in seguito quando le specie più pregiate e longeve avranno raggiunto dimensioni idonee. Nelle zone attrezzate, agli ingressi, come anche nelle tre piazze e nei parcheggi e lungo il Boulevard, troviamo invece alcune specie esotiche, ampiamente e storicamente diffuse nei parchi e nel verde stradale di Milano per le loro caratteristiche ornamentali di fioritura e colorazione autunnale, nonché per la loro rusticità e adattabilità all’ambiente urbano. Il Raggio Verde, la dorsale ciclopedonale che percorre il parco da nord a sud, collegando via Gallarate con Area EXPO, è contraddistinto dalle specie arboree e arbustive del progetto raggi verdi, che ne accompagnano il tracciato in modo continuo e riconoscibile. Complessivamente, con le alberature stradali e dei parcheggi, lungo il Boulevard e nelle zone verdi, a parco completato, l’impianto arboreo sarà di circa 3.500 piante.
Sui bordi dei percorsi pedonali, a margine del parterre centrale, lungo il Raggio Verde e nelle zone attrezzate, presente un ampio ventaglio di specie arbustive rustiche, da fiore e da bacca, decidue o sempreverdi, con attenzione all’avvicendamento delle fioriture e alle specie mellifere e bacchifere che richiamano l’avifauna e gli insetti utili alla fruttificazione.
I prati sono realizzati con una composizione di specie diversa secondo le differenti finalità il parterre centrale che deve sopportare il calpestio e un’intensa fruizione, corrisponde a un prato rasato destinato al taglio frequente. Gli ampi margini alberati del parco sono invece a prato rustico fiorito, con carattere più naturalistico e ornamentale, e sono destinati a pochi tagli l’anno per apprezzarne le fioriture.
Fontanile e corsi d'acqua
Fontanile e corsi d'acqua
Il fontanile
I fontanili sono un esempio eccezionale dell’interazione tra uomo e natura. All’interno del parco (zona nord-est, vicino all’apiario) potete ammirarne uno quando l’acqua che scorre nel suolo permeabile dell’Alta pianura incontra gli strati impermeabili di argilla della Bassa Pianura, riemerge dando origine alle cosiddette risorgive o fontanili. Per utilizzare l’acqua che sgorga da essi, l’uomo ha scavato grandi buche che prendono il nome di “teste dei fontanili” o “capofonte” da cui si diramano una rete di canali irrigui. L’acqua dei fontanili è molto preziosa perché sgorga in modo continuo durante tutto l’anno e, provenendo direttamente dalla falda sotterranea, ha una temperatura costante intorno ai 10° C, che non ghiaccia durante l’inverno. Attorno alle risorgive si creano ambienti molto particolari, tipici delle zone umide e ricchi di biodiversità.
Il corso d’acqua
Un corso d’acqua percorre tutto il parco da nord a sud, richiamando in chiave sia paesaggistica e ambientale, che testimoniale e didattica, la rete idrografica superficiale che aveva caratterizzato la fase di sfruttamento agricolo dell’area. Elemento paesaggistico, e di memoria storica al tempo stesso, il nuovo canale è libero da protezioni o barriere, così da consentire la crescita di vegetazione igrofila e completare il ruolo ambientale e ornamentale del parco. Con una portata di 30 litri al secondo, il corso d’acqua è alimentato con costanza in tutti i mesi dell’anno. Per garantire la sicurezza, la sua sezione è trapezoidale, ha le sponde inclinate di 30° e la profondità dell’acqua inferiore o pari ai 20 cm. Una serie di stramazzi lungo il suo percorso impreziosiscono il paesaggio, ossigenano l’acqua e offrono sonorità al suo alveo.
UpTown è un quartiere certificato GBC Quartieri ORO
UpTown Milano è il primo distretto in Italia ad aver intrapreso il percorso di certificazione GBC Quartieri. Il protocollo, che analizza con rigore le fasi progettuali e realizzative, mira a garantire prestazioni di eccellenza in termini di sostenibilità ambientale, infrastrutture e edifici.
mq di Parco pubblico
mq di spazio pubblico attrezzato
piante acquatiche
alberi ad alto fusto piantumati
casette per uccelli migratori
Percorsi ciclopedonali
Arnie produttive e d’artista
aree gioco per bambini
aree cani divise per taglie
connessione Pubblica
Gallery
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Monitoraggi e progetti green che raccontano un ecosistema urbano in equilibrio.
Il parco di Uptown: presidio di biodiversità, nel cuore di Milano
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