Edilizia libera: perché sceglierla?

Edilizia libera: perché sceglierla?

Scegliere di comprare una casa è un passo fondamentale e obiettivo di molti giovani e famiglie. L’acquisto di un immobile, però, non è solo un’importante tappa di vita, ma anche un investimento di cui bisogna conoscere ogni dettaglio per farlo al meglio. 

Il settore degli investimenti immobiliari è un mercato certamente complesso, ma gode del grande vantaggio di non essere legato a trend del momento e di garantire una crescita del valore della proprietà nel tempo: se analizzato per un periodo lungo di tempo, il mercato immobiliare, infatti, continua a salire. Ciò non significa che è un settore esente da recessioni o da fasi alterne, ma alla lunga esce rafforzato e il suo valore aumenta nel tempo.

Edilizia libera: tutti i vantaggi

Quando si parla di attività di edilizia libera significa che per realizzare nuove costruzioni non servono autorizzazioni come CILA (Comunicazione inizio lavori asseverata) o il permesso di costruire. Ci sono naturalmente una serie di autorizzazioni fuori dal perimetro edilizio che non possono essere eliminate come norme antisismiche, di sicurezza, di tutela del rischio idrogeologico, ma nell’ottica della casa come investimento l’opzione perfetta è la libera edilizia.

Nel febbraio 2018 è stata raggiunta un’intesa riguardo alla nuova legge edilizia libera relativa agli interventi per i quali si può procedere senza chiedere permessi di alcun tipo. Si tratta di un documento che riassume tutte le opere libere per le quali si sapeva già che non fosse necessario alcuna concessione esterna e i casi limite per i quali, da questo momento in poi, il Comune non può imporre vincoli.

Questo elenco ha l’obiettivo di garantire omogeneità di regime giuridico su tutto il territorio nazionale e di offrire un testo agevole da consultare per i cittadini: il glossario infatti è disponibile anche per i non addetti ai lavori in modo da aiutare a risolvere potenziali discussioni condominiali. 

Edilizia convenzionata: che cos’è e come funziona

Vincoli relativi all'edilizia convenzionata

L’edilizia convenzionata riguarda i diversi tipi di accordi che si instaurano tra soggetti pubblici e privati per la realizzazione di complessi abitativi per fasce sociali ben precise. Si tratta quindi di un tipo di edilizia residenziale basata sull’accordo tra cooperative di operatori edili privati e soggetti pubblici (di solito il Comune): grazie a questo accordo è possibile tenere sotto controllo i costi e lo stato dei lavori e mantenere relativamente “fisso” il prezzo di acquisto dell’immobile. 

Rientrano nell’edilizia convenzionata innanzitutto tutti quegli edifici che vengono realizzati interamente a carico di un committente pubblico come, ad esempio, le case popolari. Il secondo tipo di edilizia convenzionata è invece caratterizzato da una compartecipazione di convenzioni nella quale un imprenditore privato si impegna a sostenere le spese per la realizzazione di un determinato numero di appartamenti. Questo tipo di alloggio viene poi venduto ad una serie di precise condizioni dette appunto “convenzionate”.

È importante non confondere l’edilizia convenzionata con quella libera a prezzi convenzionati: in quest’ultima, infatti, l’acquirente diventa il proprietario esclusivo dell’immobile, a condizione che vengano rispettate alcune condizioni come, ad esempio, il divieto di esercitare attività speculativa nel corso dei vent’anni successivi all’acquisto. 

Obblighi e vincoli dell’edilizia convenzionata 

Per poter comprare un immobile di edilizia convenzionata, l’acquirente deve sottostare ad una serie di vincoli ben precisi, tra cui: 

  • Obbligo di residenza nel comune dell’abitazione acquistata;
  • Divieto di possedere altre proprietà immobiliari nella provincia e nei territori confinanti;
  • Divieto di vendere o di affittare l’abitazione per i primi 5 anni dall’acquisto. Allo scadere dei termini previsti, inoltre, è possibile vendere solo a prezzi inferiori o uguali alla valutazione ISTAT corrente.

È evidente che, a differenza dell’edilizia convenzionata, l’edilizia libera non presenta parametri che costituiscono barriera all’ingresso per l’acquisto della casa. In particolare, il vincolo di rivendita dopo ben 5 anni dall’acquisto e solo al prezzo massimo di cessione, fa sì che le soluzioni in edilizia convenzionata non siano una scelta ottimale per chi acquista casa come investimento. 

Edilizia libera: autorizzazioni fuori dal perimetro edilizio

A Milano, UPTOWN è una soluzione da tenere in forte considerazione da parte degli investitori immobiliari: con 143 500 metri quadrati di edilizia libera, è un quartiere che segue i trend e le tendenze del vivere contemporaneo con costruzioni eco-friendly e abitazioni sostenibili. Comprare ad UPTOWN non significa solo acquistare un immobile, ma investire nel green, uno dei settori più all’avanguardia del momento, e nel futuro. In diretto collegamento con MIND (Milano Expo 2015), il futuro Ospedale Galeazzi e la nuova Università Statale, UPTOWN Milano è pensato per mantenere il valore e farlo accrescere nel tempo.

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